venerdì 26 maggio 2017

CLOUDBUSTER (ACCHIAPPA NUVOLE) COME DOVE PERCHÈ.

CLOUDBUSTER (ACCHIAPPA NUVOLE) COME DOVE PERCHÈ.

Cloudbuster in azione sul nord Italia.

Da una mia nota facebook del :
Inizio questa delicata e difficile nota, richiamando subito al dottor Wilhelm Reich, che nel 1933 inventò una “macchina”, capace di fare piovere.

Questo argomento è delicato perchè dal 1950 in poi lo sviluppo di questa tecnologia è avvenuto in segreto, in ambito militare o industrial-economico, perciò dovete rendervi conto che quantunque foste circondati da queste macchine, non sapendone l'esistenza non ve ne siete mai accorti. 

Probabilmente molti di voi si sono accorti dello strano fenomeno di formazione di nubi dal nulla, spesso e volentieri davanti al sole, ma non avete mai approfondito l'argomento anche perchè di materiale disponibile ce n'è veramente poco. 

Provate a cercare “cloudbuster” e ve ne accorgerete.

Prima di proseguire con l'argomento e lo specifico del prototipo e delle macchine attualmente utilizzate e finire con i perchè di questo (o almeno le ipotesi più probabili del perchè viene fatto), vorrei ricordarvi le nozioni che sempre ci sono state insegnate relativamente alla formazione delle nubi.

Le nubi si formano sui mari e oceani o enormi masse d'acqua (come alcuni laghi) per normale evaporazione dell'acqua attraverso il calore e la luce solare.

L'acqua evapora formando nubi, le quali poi trasportate da correnti si scontrano con masse d'aria calde, dando vita ad ogni tipo di fenomeno metereologico, dalla pioggerellina agli uragani.

Maggiore è la massa d'acqua fredda e maggiore la temperatura delle correnti che incontra e maggiore è l'intesità dei fenomeni.

Queste perturbazioni poi trasportate da correnti giungono sulla terra ferma dove scaricano spesso (ma anche direttamente sui mari) il loro contenuto di vapore acqueo.

Il quale sotto forma di pioggia torna a terra, ingrossa per poche ore i fiumi, e piano piano ridiscende verso i mari. Ma la parte più importante di questa acqua è quella che attraverso il terreno filtra in falda, o sotto strati di terreno o ancor meglio sotto strati di roccia.

Questa acqua torna come sorgenti, che danno poi vita ai ruscelli, torrenti, fiumi, laghi e poii il ciclo si chiude col ritorno al mare-oceano.

Da cui tutto riparte di nuovo.

Le nuvole le potevate vedere di varie forme diverse, a diverse altitudini, e se consultate un vecchio atlante le vedrete tutte classificate.

Questo è il normale ciclo della natura del nostro pianeta, che consente la sopravvivenza nostra, della fauna e della flora, senza voler considerare l'effetto sul “microcosmo” della vita sulla terra.
Detto questo intuirete già dove voglio andare a parare, ovvero che se noi alteriamo le cose, avremo sicuramente delle conseguenze.

E quì torniamo al dottor Wilhelm Reich che ogni studente o laureato di psicologia conosce, avendo dovuto studiare i suoi trattati di analisi-psicologia come assistente e allievo di Sigmond Freud.

Ma caso strano è conosciuto benissimo per questo, eppure è spesso totalmente sconosciuto per quanto riguarda il suo lavoro di ricercatore, scienziato ingegnere e medico.

Al di là delle camere orgoniche e suoi sviluppi come componentistica in generatori e vari tipi di accumulatori diversi, che è il campo sul quale più mi piace lavorare, i bioni di cui dimostrò l'esistenza e altre applicazioni meccaniche e ingegneristiche di questa energia che egli imparò ad usare, vi è un altro aspetto del suo lavoro che è quello che volevo mostrarvi, e cioè, il CLOUDBUSTER.

Per questo vi invito ora a guardare questo breve video sulla vita di Wilhelm Reich e sul suo lavoro, per poi proseguire insieme questa piccolissima trattazione.


Il video è dal mio canale Youtube, ma potete trovarlo su molti altri canali compreso quello di origine Luogocomune o Luogocomune2.


Come avete potuto vedere, attraverso questo suo macchinario fatto di tubi di rame, con l'utilizzo di acqua stagnante si poteva far piovere, senza si potevano cancellare le nuvole, nel primo caso addensando artificialmente il vapore, nel secondo scomponendolo.

Questo sistema usato in modo estremamente limitato e su piccole zone ove era necessario piovesse, dava ottimi risultati di salvataggio dei raccolti.

Ma cosa succederebbe se questo sistema fosse usato selvaggiamente e clandestinamente per coprire il sole (qualunque siano i motivi che verranno poi addotti da questi criminali a giustificazione del loro operato).

Intanto il primo effetto sarebbe proprio per l'artificiale oscuramento della luce solare, l'interrompersi della normale formazione delle nubi.

Ora per peggiorarvi un pochino il quadro immaginate che sia stata artificialmente (attraverso le famose antenne) schiacciata la ionosfera a una determinata altitudine (3000 metri) per motivi militari e vari altri, e che questa linea fosse perfettamente coincidente con la linea di demarcazione delle scie chimiche.

Quindi nubi sopra quell'altitudine non si formano più, e sotto si formano solo per mezzo di intervento artificiale (cloudbusting, che però è la causa del problema stesso).

Poi le conseguenze ulteriori sarebbero fenomeni metereologici violenti e imprevedibili spesso, inondazioni, grandine enorme (vi dice qualcosa) con perdita raccolti in entrambi i casi, diminuzione della fotosintesi clorofilliana nelle piante e carenza di vitamina D negli altri esseri, noi e la fauna.

Ma se si insistesse in questo le conseguenze diventerebbero anche peggiori.

Se si costruissero cave ovunque, già a monte, con laghi artificiali, chiusi, che vengono usati per fare questo, decantando l'acqua (ricordate sempre che serve acqua stagnante o di mare), a valle di acqua ne arriverebbe ben poca.... se poi si usassero pure i fiumi, a valle, in pianura padana per esempio, in una rete di vasche scoperte e coperte utilizzando varie attività fallite come anche fabbriche che hanno il pregio di avere una ciminiera che basta rivestire di rame all'interno, beh, anche in mare di acqua comincerebbe ad arrivarne meno.

Ma se poi la follia fosse spinta fino al limite, di forare le falde, per pompare fuori l'acqua e utilizzarla per cloudbusting, arriveremmo anche a non avere più acqua alle sorgenti stesse, e conseguenti terremoti per i vuoti creati artificialmente con il pompaggio.

Se poi si arrivasse fino ad addirittura usare navi in mezzo al mare, e “piattaforme” con ben sei ciminiere l'una, i danni sarebbero anche marini.

Non parliamo poi di cosa succederebbe se per far prima decidessimo di scaricare acido solfidrico nei fiumi per poter utilizzare l'acqua direttamente senza decantazione, faremmo morire soffocato tutto ciò che ci vive (vi dice qualcosa questo ?).

Insomma una realtà da film dell'orrore, dove si procede verso una desertificazione selvaggia, solo per tenere il sole coperto.

Con furgoni che trasportano questi grossi macchinari con tanto di ventolona da parer condizionatori, che non sono, e che vanno nei laghetti sulle colline o dentro aeree “protette” come ferroviarie ed energetiche etc (cioè tutto ciò che dietro alla privatizzazione è diventato monopolio occulto). In ultima analisi oggi c'è crisi, non ci sono i soldi per nulla, eppure per tre cose ci sono sempre

  1. irrorazione di scie chimiche che tra le mille cose tengono l'acqua in sospensione come microgocce
  2. rotonde e annessi cantieri per montare pali tesla e antenne microonde parte del sistema haarp in cima (e annessi cantieri-cave per cloudbusting tanto per)
  3. Cloudbuster

Per il resto non si fa nulla.

Ora signori tutto ciò che avete immaginato sappiate che è vero, e che se non vi svegliate in fretta, società civile e non, presto sarete società morta...


se volete aiutarci, con una piccola donazione in questo grande sforzo di divulgare le informazioni, ma anche di fare qualcosa di costruttivo e positivo, oltre alle tantissime ore che dedichiamo alla diffusione in modo gratuito, il sito https://beeswax-orgone.com che è solo informativo, e sopratutto il gifting che facciamo a nostre totali spese... 


Donando qualche euro, sarà come se fossi tu a lanciare una orgonite in un fiume o lago bisognoso di cure....

Al termine di questa nota, aggiungo in calce, ovvero quì, che sono passati ormai 5 anni, e gli sforzi in questa direzione, per la costruzione di cloudbusters fino a creare reti di distribuzione di acqua marcia, non sono affatto terminate, anzi, aumentano sempre più, sotto gli occhi di giudici che non conoscendo queste tecnologie, non sanno cosa succede ne come agire.



Ormai tutto questo quartiere è un cloudbuster...Ormai tutto questo quartiere è un cloudbuster...